IL DIARIO DEL PROGETTO “ IL PRATO FIORITO A SCUOLA”

Articolo a cura dell’alunna Nicole Lestuzzi, classe 2ªC della scuola secondaria di primo grado di Manzano 

5 giugno 2018

Anche oggi abbiamo ripreso la lettura del libro “Verde brillante” di Stefano Mancuso e Alessandra Viola e abbiamo scoperto che cinquecento milioni di anni fa ebbe inizio la differenziazione tra piante ed animali, i cinque  primi organismi scelsero due percorsi di vita differenti. Le piante optarono per una vita stanziale, gli animali per una vita nomade.

Le piante quindi si adeguarono e trovarono la necessità di ricavare dalla terra, dall’aria e dal sole tutto quello che serviva loro per vivere.

Il loro corpo si è formato in base ad una struttura in cui ogni parte è importante, ma nessuna davvero indispensabile. Essendo ferme, immobili le piante hanno messo in conto di poter essere facilmente predate e hanno evitato di raggruppare le loro capacità in poche zone nevralgiche, cioè in alcuni organi. I vegetali respirano senza senza avere i polmoni, si nutrono senza avere una bocca o uno stomaco, stanno in piedi senza avere uno scheletro e sono in grado di prendere decisioni anche senza avere un cervello.

E’ grazie a questa fisiologia del tutto particolare, che ampie porzioni di una pianta possono essere asportate senza che la sua sopravvivenza sia a rischio.

Un bel paragone da fare tra piante e animali è proprio questo:

se ad esempio noi tagliamo una zampa ad un cavallo, la zampa non gli ricresce, mentre se tagliamo un ramo ad un albero esso ricrescerà in breve tempo.

Per concludere è importante ricordare che piante ed animali, pur essendo molto diversi tra loro, sono entrambi esseri viventi.

 

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