VISITA DIDATTICA A GEMONA

Articolo a cura delle alunne Hasa Bora e Alexia Cvijic , classe 3ªC della scuola secondaria di 1° grado di Manzano.

Il 15 novembre di quest’anno scolastico noi siamo partiti la mattina presto dalla stazione di Udine
dirigendoci verso Gemona, dove ci aspettava la nostra guida Tony, del gruppo Cai di Gemona..
Una volta arrivati alla meta, le nostre due classi 3A e 3C della scuola secondaria di I grado di Manzano,
insieme ai professori e a Tony si sono dirette verso un sentiero. Dopo qualche ora di cammino ci siamo
fermati a visitare il Forte di Monte Ercole, che fa parte del complesso difensivo dell’Alto Tagliamento,
assieme ai vicini forti di Osoppo e del Monte Festa. Codesto Forte venne costruito dai militari durante la
prima guerra mondiale ed era un luogo molto strategico. Con Tony e i professori abbiamo visitato la
galleria dove erano situati i fucili e i cannoni, per la difesa; quest’ultimi fortunatamente non vennero mai
utilizzati.
Dopo aver visitato il Forte del Monte Ercole, seguendo la nostra guida Tony, abbiamo continuato la
camminata fino alla chiesetta di Sant’Agnese dove abbiamo fatto il pranzo al sacco e la pausa.
Nel pomeriggio ci siamo diretti a piedi di nuovo verso Gemona dove ci aspettavano un geologo e un
architetto dell’Ecomuseo delle acque di Gemona..
L’architetto ci ha fatto vedere in lontananza la Sella di Sant’Agnese che è un ampio avvallamento prativo
che separa il Monte Cumieli dai contrafforti occidentale del Monte Chiampion; alla sella convertonodiverse mulattiere e strade stellate provenienti da Ospedaletto, Gemona e Venzone.
L’architetto ci ha spiegato anche che la forma a U della Sella di Sant’Agnese è dovuta al ghiacciaio che halavorato come grattugia perché ha eroso le montagne, bulldozer e nastro trasportatore trasportando a valle i detriti..
Egli è specializzato in architettura e ci ha mostrato la tecnica di restauro usata per ristrutturare il palazzo municipale, cioè l’anastilosi. L’anastilosi è una tecnica che consiste nel ricostruire tutto come era prima; questa tecnica venne preferita dal sindaco di Gemona quando nel 1976 ,a causa della scossa sismica molto forte del 6 maggio, l’arco sinistro del municipio cedette.
Dopo aver osservato la facciata restaurata del palazzo municipale abbiamo visto la facciata del duomo e siamo giunti dal geologo Daniele ,che ci ha spiegato i terremoti e la composizione della Terra.
Daniele ci ha fatto vedere un esperimento che consisteva nel far bollire l’acqua in un pentolino e dietro c’era un telo bianco sostenuto dalla mia compagna Elisa; il geologo, con la torcia del cellulare, ci ha fatto vedere come l’acqua calda si sposta in alto e l’acqua fredda in basso in continuazione.
Attraverso questo esperimento Daniele ci voleva fare vedere il moto convettivo del magma del mantello terrestre che assomiglia al moto convettivo dell’acqua; l’astenosfera è parzialmente fusa e il mantello, situato nella parte superiore, si comporta come un liquido che si muove con estrema lentezza.
Le differenze di temperatura causano dei moti convettivi, tali moti convettivi del magma del mantello provocano i movimenti delle placche della crosta terrestre e quindi anche i terremoti.
Dopo che Daniele ha finito di spiegarci i terremoti ci siamo avviati alla stazione del treno e siamo tornati ad Udine dove c’erano i genitori che ci aspettavano.
E’ stata un’esperienza molto bella che ci ha fatto conoscere uno dei posti che ci circonda, che ci ha uniti come amici e ci ha messo a maggior contatto con la natura che a volte viene dimenticata.

dav

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